Terapeutica

 

Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.

(Matteo 10:8)

Se vogliamo chiederci quali istruzioni il Cristo diede a chi voleva essere suo discepolo, possiamo racchiuderle nei due noti mandati:

 

·      “Predicate il Vangelo”,

·      “Guarite gli ammalati”.

 

L’approccio agli insegnamenti del Maestro da un punto di vista esoterico, rappresenta il solo modo di comprenderne appieno il significato: nei Vangeli in più di un’occasione troviamo confermato questo modo di insegnare che distingue fra ciò che viene detto a tutti e quanto viene invece successivamente spiegato in una cerchia ristretta, ma non è ancora da divulgare. Ora i tempi sono maturi per questa divulgazione, e se cerchiamo il vero significato delle parole che pronunciò il Cristo durante la sua incarnazione sulla Terra, dobbiamo quindi saperle interpretare, superando la veste esteriore. Se noi riassumiamo il suo mandato in questi due comandamenti, non significa che essi sono alcuni comandamenti, ma invece che rappresentano i comandamenti. In qualche modo, predicare il Vangelo (traducibile in: conoscenza) e guarire gli ammalati (cioè interessarsi della salute), debbono compendiare tutto il resto, devono cioè essere esaustivi.

E questo è un aspetto; ne esiste poi un altro che consegue al primo: se sono esaustivi, essi devono anche essere per così dire collegati fra loro. Se non sono due presi a caso o soltanto in rappresentanza degli altri, ma rappresentano invece idue, devono in qualche modo influenzarsi fra loro, per ottenere l’insieme, la totalità che rappresentano.

Infatti, quando noi ci sforziamo (come ordinariamente facciamo) di tenerli separati, non riusciamo a fare perfettamente, e neppure soddisfacentemente, né l’uno, né l’altro.

Se, invece, li consideriamo come le due facce della stessa medaglia, ecco che possiamo ricavarne la chiave per intervenire.

[dal libro: Cristianesimo Interiore]