La Devozione

 

Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.

(Lc. 11:9)

C'è l'anima che anela ad alzarsi e a contemplare il cielo e l’opera divina; sente il bisogno di regole ed autorità (Maestri) da seguire fedelmente e che le indichino la via. Invidia chi può rinchiudersi in un eremo e condurre una vita di purezza, solitudine e preghiera, senza dare importanza alla vita fisica. Sente ciò che è bene e ciò che è male, e questo è tutto quanto di cui ha bisogno per decidere come agire. Rappresenta la fase discendente della curva evolutiva, quando non avendo ancora sviluppato pienamente l’autocoscienza, il desiderio era di tornare alla Fonte da cui si proveniva, per provare ancora l’annullamento di se stessi nella sua onniscienza. Essa guarda quindi all’alba della sua nascita, all’Oriente, ed è rappresentata biblicamente da Abele e dal fratello Set. Essa è spinta dalla FEDE.


Il Vangelo è la buona novella (tale è il significato della parola) che annuncia un progetto di salvezza e d’amore rivolto a ciascuno di noi.

Ci sono due modi di coglierlo: continuare a delegare al Cristo cosmico l’opera di trasmutazione delle energie prodotte dalle nostre azioni, cosa che ci rende ancora sottomessi alla legge di conseguenza, oppure prendere in mano il nostro destino e, col Suo aiuto, iniziare a percorrere il sentiero della rigenerazione. Questo è il vero risultato che il suo intervento attende: Egli ha bisogno di noi per completare la sua opera. In altre parole, questo progetto lo possiamo definire una scommessa: lo Spirito del Cristo si è inserito nella nostra storia, la sta sorreggendo, ma nella nostra autonomia siamo liberi di accelerarne o rallentarne il tempo necessario. Egli non può cessare le sue sofferenze, il dono che ci offre, se noi non gli andiamo incontro, facendo la nostra parte.

[dal libro: Cristianesimo Interiore]