I "quattro Arcangeli"
Nell'universo non esistono cosiddette "forze cieche"; quelle che riteniamo tali dimostrano solo la nostra ignoranza verso di esse. Nell'universo, proiezione di Dio, tutto è intelligente, e dietro alle forze che lo sostengono sempre dobbiamo intravedere esseri intelligenti che, a diverso grado di azione, cooperano con Dio nell'edificare, sostenere e far decadere le forme, secondo il Piano del Creatore.
Anche l'uomo è un Ordine di queste Gerarchie creatrici, ciascuno dei quali ha le proprie peculiarità e responsabilità. Ciò che caratterizza l'ondata di vita umana è l'autocoscienza; non che le altre non siano coscienti, ma l'uomo ha dovuto conquistare la coscienza passando attraverso la consapevolezza, ossia la individualizzazione separativa e dialettica, che gli dà opportunità e necessità continue di dover scegliere fra due possibilità. Non lo stesso è successo alle classi angeliche: esse sono perfettamente e totalmente coscienti, ma non hanno l'autocoscienza come la intendiamo noi. Noi siamo individui indipendenti tra di noi e di fronte al mondo; loro possiamo dire che condividono tutta la coscienza totalmente e senza ostacoli.
La libertà è perciò onore e onere prettamente umano, ed è precisamente il suo retto uso il compito che dobbiamo imparare per cooperare correttamente a nostra volta nel sistema universale.
A quelle forze e intelligenze superiori possiamo ricorrere nel chiedere l'aiuto che ci possono dare, tenendo sempre presente che non vogliono - né sarebbero in grado di farlo - interferire con la nostra libertà. Chi lo ha saputo fare fra le loro schiere è diventato un irregolare, trasformandosi in un ulteriore ostacolo al nostro progredire e regredendo nel piano previsto.
Consideriamo inoltre che lo stesso tipo di forze - positive e negative - che agiscono nell'universo esterno sono presenti anche dentro di noi, perciò dobbiamo imparare a relazionarci con le stesse forze a vantaggio della salute sia fisica che spirituale. In noi infatti le cosiddette "intelligenze delle cellule" altro non sono che queste azioni delle quali non siamo ancora consapevoli essendo inconsce e delle quali non abbiamo quindi ancora il controllo. Le classi angeliche non hanno problemi di inconscio come noi, in quanto in esse la coscienza universale coincide con quella individuale.
Ecco che è importante avere una conoscenza almeno superficiale di queste Entità che operano dentro e fuori di noi, soprattutto di quelle più importanti e più connesse al nostro sviluppo.
Parliamo dunque dei cosiddetti "quattro arcangeli", anche se in realtà uno è un angelo. Arcangeli e angeli sono le ondate di vita più prossime alla nostra, e quelle con le quali abbiamo più a che fare. Gli arcangeli raggiunsero lo stadio umano nel periodo del Sole, e gli angeli nel periodo della Luna.
Esaminiamo queste importanti quattro Entità e il tipo di relazione che hanno con noi:
Michele. Michele è considerato l'arcangelo più avanzato, secondo solo al Cristo in quella schiera, dal compito molto importante per l'umanità. Il suo nome: Maha ["grande" in sanscrito e in egizio antico] - El ["Divinità"], significa "grande Divinità", ed è connesso con l'umanità nello sviluppo della mente. Michele e le sue schiere aiutano l'umanità agevolando lo sviluppo del pensiero astratto e dell'intuizione, opponendosi agli spiriti Satanici che lavorano cerando di mantenerci nel materialismo e ciechi ai piani superiori.
Il suo colore è il rosso vivo ed è in relazione con l'elemento Fuoco. Il colore del sangue e il calore del corpo umano sono dovuti alla sua azione.
Il momento della settimana più propizio per rivolgerci a Michele cercando di ottenerne il sostegno è l'alba del giorno del Sole, ossia la Domenica.
Gabriele. Gabriele è un angelo, presente in tutte le tradizioni religiose come l'intermediario per la prosecuzione della specie umana: annunciatore di sacre nascite, ma agisce nelle nascite senza il medesimo … lustro. Il suo nome: Kha [in egizio "desiderio"] - Vir ["elemento"] - El, vuol dire "Divinità del desiderio" e indica immediatamente la sua natura e funzione relativa al piano astrale e all'elemento acqua, elemento che non potrebbe essere oggetto di attività da parte degli arcangeli propriamente detti. Sovrintende alla componente emozionale della personalità umana e quindi all'amore nella sfera fisica. È una difesa della purezza contro l'intrusione passionale degli spiriti Luciferini.
Il suo colore è il blu celeste, e regge tutti i fluidi del corpo umano.
Il momento della settimana migliore per rivolgersi a Gabriele è l'alba del Lunedì, giorno retto dalla Luna.
Raffaele. Raffaele è l'arcangelo dell'energia. Il suo nome: Ra [in egizio "Sole"] - Fa ["vibrazione"] - El, significa "Divinità del Sole", e rimanda all'energia eterea del Sole. Tutte le energie elettromagnetiche sono sotto il suo controllo, così come il corpo vitale dell'uomo. La sua azione è perciò legata al mantenimento della buona salute nel corpo umano, e come tale è riconosciuto dalle religioni. È suo compito la rottura del cordone argenteo alla morte di una persona.
Il suo colore è la fusione del rosso di Michele e del blu di Gabriele, con i quali opera in stretto contatto, ossia il viola.
Raffaele è connesso al pianeta Mercurio, e il momento più propizio per chiedergli soccorso è di conseguenza l'alba del Mercoledì.
Uriele. Uriele: U ["spazio"] - Ra ["Sole"] - El, possiamo tradurlo con "Divinità' del sistema solare" nel senso dei confini del medesimo. Uriele coordina il lavoro degli altri tre "Arcangeli", mantenendo l'armonia e l'equilibrio nell'universo e all'interno dell'uomo.
Il colore di Uriele è il blu elettrico e la luce bianca argentea.
